Una pelle di calce e polvere dove il caso si è fatto pietra,
i semi delle carte affiorano come fossili di un tempo sospeso:
picche di carbone, cuori di ruggine, quadri che pulsano nel bianco come respiri interrotti.
È un gioco senza giocatori, dove il destino è rimasto impresso nella roccia.
Non è più un gioco di mani, ma di memoria.
Ogni simbolo è una scommessa vinta contro l'oblio, un geroglifico impresso nella roccia
che trasforma l’azzardo in una geometria del ricordo,
dove il destino non è più una carta scoperta, ma un’anima incisa tra i solchi della terra.
Un gioco.
Tecnica mista 80x80 cm