Tre cuori di resina e legno,
custodi immobili di una foresta antica
emergono dal bianco gessoso del tempo.
Non sono solo frutti, sono scrigni di un tempo sordo,
Cosa dicono al muro, nel loro silenzio verticale?
Sono fiamme di terra che non conoscono il male,
centri di gravità dove il vuoto si ferma e riposa,
mentre la calce intorno s’incrina, fragile rosa.
Segni di rosso e d'azzurro come antichi talismani:
tutto è un equilibrio sospeso.
Rappresentano l’anima chiusa, il segreto che non si svela,
una trinità minerale che nell'intonaco si gela.
Non è più pittura, è una liturgia della terra:
pigne e ruggine che si fanno spirito,
colonna verticale di un bosco che ha smesso di tremare
per diventare, finalmente, eterna pietra.
Tre pini
Tecnica mista 40x50 cm