Non ha volto questa bugia,
ma una geometria di rombi
che si arrampicano come scaglie
su un muro di gesso e di tempo.
Nel cuore del bianco,
dove la materia si fa carne e crosta,
nasce il prodigio:
un ago di pino, sottile e scuro,
trafigge il silenzio del quadro.
Naso che cresce,
colpa che spunta dal muro,
la natura che si ribella all'astratto.
È un dolore piccolo e pungente
che ci ricorda, tra i verdi,
che ogni storia ha la sua spina,
e ogni maschera, prima o poi,
rivela la sua ferità.
Pinocchio
Tecnica mista 30 x 40 cm