Nel cuore di un muro che si sgretola,
una foglia d’ombra si è fatta fossile.
Non è più respiro di bosco,
ma un’impronta viola che scava il silenzio,
un centro di gravità tra i solchi della calce.
Lo spazio è una geografia di ferite:
quadrati di ocra e di polvere
che si aprono come vecchi manoscritti,
mentre il bianco, ruvido e stanco,
si fa guscio per proteggere l'enigma.
Tutto è fermo in questo gioco di soglie.
La foglia non cade, ma affonda
nella carne spessa dell'intonaco,
diventando il solo, scuro battito
di una parete che ha smesso di tremare.
Foglia viola
Tecnica mista 40x30 cm