Sotto la pelle della pittura
pulsa una memoria di stanze chiuse,
di passi che hanno calpestato il cotto
e di dita che hanno sfiorato muri caldi.
Poi arriva il rosa,
non un colore, ma un’ora del giorno:
quella luce che non ferisce,
che scivola sopra le crepe
e medica ogni distacco della materia.
Frammenti di cielo e terra
punti fermi in un mondo che si sfoglia.
È il canto di una parete che ricorda,
mentre fuori la luce si spegne
e il mondo, finalmente, si fa silenzio.
Rosa di sera.
Tecnica mista su tela
40x40x cm