Le opere di RuaxArt sono un invito sensoriale a contemplare la transitorietà: egli esplora superfici che si corrodono, si sovrappongono e si trasformano nel tempo, conferendo ai lavori una profondità fisica e viscerale. La materia diventa memoria; l’artista ne estrasse colore e significato dal nucleo più intimo.
In questa tensione materica, la luce assume un ruolo centrale, sia simbolico che strutturale.
Numerose opere dialogano direttamente con il tema luminoso, ad esempio “Dietro alle montagne, la luce” evoca orizzonti attraversati da chiaroscuri che creano forme geografiche ed emotive. In “Brilla”, Ruax eleva luce a uno stato quasi mistico: essa nasce dagli strati di materia, rompe la monotonia quotidiana e rinasce dalle ombre.
La luce, nelle opere di Ruax, non è solo poetica: è anche metafora dell’impermanenza. In “Transizione”, ad esempio, chiaro e scuro si fondono, suggerendo che la vita -come la pittura- è un continuo movimento tra momenti di splendore e di recessione.
Matericità e luce, dunque, sono inseparabili nell’arte di Ruax Art: La materia acquista espressione attraverso la luce, e la luce trova nella materia il suo supporto più autentico. Questo dialogo suggerisce che l’arte di Ruax non è una rappresentazione statica, ma un processo in continua vita, una riflessione sulla memoria, sul tempo e sulla fragilità dell’esistenza