Resta l'odore amaro della salsedine,
inchiodato alla iuta che si sfilaccia.
Il vento morde la spiaggia bianca,
solleva la polvere del tempo
e fischia tra le rughe della tela.
Non c’è voce umana,
solo il rumore sordo del mare
che si frantuma su quel guscio scuro.
È un profumo di inverno e di tempesta,
un'eco di onde che ancora bagna gli occhi,
mentre il vento porta via le tracce
e lascia solo il sale sulla pelle.
Tecnica mista su tela
20 x 20 cm.